Una pagina non si carica. Il sito è down o il problema è solo tuo? Ecco un metodo per capirlo in un minuto, cosa significano gli errori HTTP e come i gestori di siti vengono avvisati prima che gli utenti se ne accorgano.
1. Il test più rapido: controllare da un altro punto
Il tuo browser mostra solo ciò che vede la tua connessione. Per sapere se un sito è down per tutti devi testarlo da un punto indipendente. Incolla l’URL nel nostro strumento gratuito sito down?: interroga la pagina dai nostri server e restituisce il codice HTTP e il tempo di risposta.
- Il nostro test dice «online» → il sito funziona; il problema è tra te e il server.
- Il nostro test dice «down» → il sito (o il suo hosting, DNS o CDN) non funziona per nessuno.
2. Se il problema è solo tuo: 6 cose da provare
- Apri il sito in una finestra in incognito per escludere cache, cookie ed estensioni.
- Prova un’altra rete (passa dal Wi-Fi ai dati mobili).
- Disattiva VPN, proxy o blocco pubblicità.
- Svuota la cache DNS (
ipconfig /flushdnssu Windows,sudo dscacheutil -flushcachesu macOS) o usa un DNS pubblico. - Controlla l’URL esatto:
httpohttps, con o senzawww. - Riavvia il router: i problemi di instradamento del provider sono più frequenti di quanto si pensi.
3. Se il sito è down per tutti: leggi l’errore
- 500 Internal Server Error: l’applicazione è andata in errore.
- 502 Bad Gateway / 504 Gateway Timeout: il proxy o il CDN non raggiunge il server di origine.
- 503 Service Unavailable: sovraccarico o manutenzione programmata.
- Timeout / connessione rifiutata: server spento, firewall o guasto di rete.
- Errore DNS («impossibile trovare l’indirizzo IP del server»): dominio scaduto o DNS configurato male.
- Errore di certificato: il certificato SSL è scaduto; controllalo con la verifica SSL.
Un errore 404 non è un down: il server ha risposto, manca solo la pagina.
4. Dove trovare informazioni ufficiali
La maggior parte dei servizi online pubblica una pagina di stato (spesso status.azienda.it) con
aggiornamenti in tempo reale sugli incidenti; poi ci sono i canali social e i forum. Se gestisci un sito, una
pagina di stato pubblica riduce molto le richieste al supporto durante un incidente.
5. Per chi gestisce un sito: non aspettare gli utenti
Se controlli a mano se il tuo sito è down, sei già in ritardo. L’uptime monitoring controlla il sito ogni minuto dall’esterno della tua infrastruttura e ti avvisa via email, SMS, Slack o webhook appena smette di funzionare.
- Monitora la home page e i percorsi critici (login, checkout, endpoint di stato dell’API).
- Aggiungi il monitoraggio della scadenza SSL, causa classica di siti «down».
- Invia gli avvisi alla persona reperibile, non a una casella condivisa. Vedi gli avvisi di down.
Conclusione
Per sapere se un sito è down, testalo da un punto indipendente: se lì risponde, il problema è locale; altrimenti è un vero down. E se il sito è tuo, automatizza il controllo.
Monitora gratis: 5 monitor, senza carta di credito.

